Thursday, 26 January 2012

Killit Bang colpisce ancora

Archivio Andrea Francolino


(Precedentemente pubblicato su Italo Europeo)

Lincoln, J.F Kennedy, Malcom X, Martin Luther King, Robert F. Kennedy, John Lennon, Gianni Versace e Benazir Bhutto capeggiano dall’alto della stanza ed emergono con tutta la loro forza espressiva da vecchie etichette consumate dagli anni e bruciate dal tempo. Accanto alla fila si impone una scritta rossa: “To be continued”.  La forza del ricordo rende i colori vividi, sebbene i loro visi siano sbiaditi dalla stessa arma che hanno puntato sulla loro testa: Killit bang,  il pulitore. E così i miti evaporano con il tempo che passa, messi a tacere dalla mano del Consumismo che ha voluto far piazza pulita di gente scomoda, ancora capace di parlare di bellezza e diritti umani. Siamo nella testa di Andrea Francolino e ciò che abbiamo di fronte sono le sue opere d’arte: grandi rifacimenti di etichette utilizzate per le confezioni di prodotti per la casa. Le mura sono quelle del Cortauld Institute alla Somerset House di Londra, dove l’artista italiano è stato ospitato per la biennale d’arte East Wing X: Material Matters, aperta al pubblico il 22 Gennaio.
Le opere realizzate rimandano alle confezioni del Cillit Bang che ha cambiato nome divenendo Killit Bang ed assumendo come Tutorial gente famosa assassinata nel corso del tempo. Andrea Francolino racconta la storia contemporanea su pacchi usati, ricicla e stravolge vecchie confezioni o semplicemente ne inventa di nuove, creandole dal nulla ma realizzandole in modo tale che appaiano vecchie e che siano l’ evidente prodotto del consumismo.  Parlare dell’odierno significa, per l’artista, usare gli stessi mezzi prodotti dal quotidiano e, in questo senso, il Consumismo riveste il ruolo di principale protagonista. Tuttavia, per stravolgere gli usuali significati ed apportarne di nuovi bisogna comunicare con linguaggi che la gente ha imparato a recepire dalla pubblicità,  così che il gioco di parole, accostato a un’immagine, diventa fondamentale nell’arte di Andrea Francolino.
Killit Bang riassume appieno questa filosofia, rievocando il prodotto che” fa pulizia”, modo di dire che in italiano assume nuove connotazioni se puntato alla tempia di gente assassinata. Le opere rievocano le etichette dunque, sebbene siano staccate dalla confezione, che non appare in questo contesto. E come per le vecchie etichette, Andrea Francolino si impegna nella trasformazione per rendere l’idea del tempo: le realizza su cartone resinato e fa in modo che appaiano bruciate, dipingendole con il catrame.
Killit Bang, per la prima volta a Londra, parla al pubblico, accanto a opere di altrettanto famosi artisti contemporanei, tra i quali compare il nome di Damien Hirst.
Andrea Francolino, con la sua creatività, ferma il tempo riappropriandosi dello spazio della riflessione che la velocità del contemporaneo ammazza e i Miti del passato, questa volta, parlano a tutti ogni giorno.
  

In English: 
 
 Andrea Francolino presents Killit Bang at he Somerset House in London. 

They are all on the wall: Lincoln, J.F. Kennedy, Malcom x, Martin Luther King, Robert F. Kennedy, John Lennon, Gianni Versace, Benazir Bhutto, and to end only a big red graffiti : ”To be continued”. It’s a cemetery of people that tell a part of history, whose faces are stuck in the collective memory, one by one as following the time: a sequence of murders caused by the same violent hand of a sick society.  But this time something different happened. All of them have been killed by the consumerism and all their faces appear on a old big label of a household product: Killit Bang. In the Andrea Francolino’ s mind the famous brand Cillit Bang has been transformed in Killit Bang and all these people draw the cleaning product on their own temple as a gun ready to fire. “Killit bang” is the name of the art works made by the Italian artist Andrea Francolino and presented the 21th of January to the biennial exhibition East Wing X: Material Matters at the Courtauld Institute at the Somerset House, in London. Killit bang is only a small part of the whole collection of the packaging art works of Andrea Francolino who loves to make his art on packaging, using famous people as Testimonial of as much famous brands. The VIP are now easily reachable, they are on the shelves of the markets and they tell what is happening in our contemporary world with humor and with worlds assonance. Making art on used packaging has a double meaning for Andrea Francolino: arriving to the people with the more common and collective item (which is generally a household product) and rycicling. The packaging is so transformed in an special art work. The Killit Bang looks like old, worn and a bit burnt labels, which are realized with resin and tar on cardboard, while the burnt part is just painted with pitch. The name of Andrea Francolino, for the first time in London, appears with other important contemporary artists like Damien Hirst and his works could be viewed until the end of the 2013, when the EWX will be closed. Soon Andrea Francolino will be hosted again in London on the 22th February at Collyer Bristow, exhibition presented by Stark Projects and thought for Italian artist who use to make art on unusual media.   

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